«Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto:"Non c'è altro da vedere",sapeva che non era vero.Bisogna vedere quel che non si è visto,vedere di nuovo quel che si è già visto,vedere in primavera quel che si è visto in estate,vedere di
giorno quel che si è visto di notte,con il sole dove la prima volta
pioveva,vedere le messi verdi,il frutto maturo,la pietra che ha
cambiato posto,l'ombra che non c'era.Bisogna ritornare sui passi già
dati,per ripeterli,e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.Bisogna
ricominciare il viaggio.Sempre.»
(Josè Saramago)

lunedì 14 novembre 2011

Dal mio diario

12 febbraio 1941
(…) Ma com'è difficile stabilir un rapporto di comprensione fra lettore e autore. Chi scrive non arriva mai a sapere quel che veramente ha dato a chi legge. Nello stesso modo che la nostra voce e il nostro aspetto si riflettono diversamente in ciascuno di quelli che ci odono e ci guardano, per la diversa conformazione del loro orecchio e del loro occhio, così il senso e il valore della nostra opera appare differente a seconda dell'animo che l'affronta.


Sibilla Aleramo.



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