«Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto:"Non c'è altro da vedere",sapeva che non era vero.Bisogna vedere quel che non si è visto,vedere di nuovo quel che si è già visto,vedere in primavera quel che si è visto in estate,vedere di
giorno quel che si è visto di notte,con il sole dove la prima volta
pioveva,vedere le messi verdi,il frutto maturo,la pietra che ha
cambiato posto,l'ombra che non c'era.Bisogna ritornare sui passi già
dati,per ripeterli,e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.Bisogna
ricominciare il viaggio.Sempre.»
(Josè Saramago)

giovedì 28 aprile 2011

il palpito soave della mano amica.

Padre dagli occhi castani scuri,
gli alberi del bosco della Ficuzza,
hanno ugual colore, ricordi?

Padre dall'inarrestabile diradarsi dei capelli.

Padre dalle sopracciglia ribelli.

Padre dal buffo modo di russare.
(è opportuno padre,che ti chiuda la bocca
mentre dormi o ti tappo il naso?)

Negli occhi il sorriso era luce.
Si correva e si volava.
si volava e si cadeva.
eravamo tutti così. /Gianni Rescigno/

Resta questo desiderio di sentirsi uguale a tutti.Di riflettersi in sguardi.
Resta questa incoercibile facoltà di sognare di trasformare la realtà, quest'ampia visione .
Resta, al sommo di tutto, questa capacità di tenerezza, questa perfetta intimità con il silenzio...
e questa piccolissima luce indecifrabile cui i poeti a volte danno il nome di speranza. /Vinicius De Moraes/


Nota:Baffi da far riscrescere assolutamente.

0 commenti:

Posta un commento